|
NEWS
|
 |

Patrizia con Pallino |
Il mare, il
cielo, la terra
sono fermati nel tempo da gesti diversi
che dipingono modellano, inventano, creano...
Patrizia
Taccogna, nata a Telese Terme nel 1961, vive a Caserta da circa
35 anni. Ha nutrito sin da
piccola passione per tutto ciò che dava libera espressione alla sua fantasia
ed alle sue innate capacità manuali. Autodidatta, ha sperimentato da sempre
tecniche e materiali diversi perfezionandosi, in questi ultimi 10
anni, nella produzione di oggetti realizzati con un composto di
argilla e
riempitivi
ceramici.
In essi la sua
creatività e l’estro artistico trovano la massima espressione esaltati dalla
minuziosa ricerca e cura dei particolari.
Da sempre attratta dalla
creazione artigianale tradizionale ha appreso, attraverso continui studi e
sperimentazioni, l’antica tecnica del
découpage.
Oltre a realizzare
decori e oggetti i cui temi dominanti sono i fiori, la frutta , gli animali,
i personaggi del Presepe, Patrizia Taccogna ha voluto dedicare parte della
sua produzione
al mito e alla storia della Maschera di Pulcinella
“Lo Cerulo
della Cerra” nei suoi tipici atteggiamenti e circondato da oggetti e
strumenti dell’antica cultu ra popolare del mondo contadino. Essa è il
frutto della perfetta sincronia
fra l’estro artistico e la creatività della
sua autrice, che ha saputo conferire ad ogni sua creazione un gran numero di
effetti plastici ricchi di particolari, e l’esperienza e l’incoraggiamento
di suo marito,
Francesco Faraldo,
musicista percussionista, attento e appassionato conoscitore non solo
della musica popolare ma anche degli usi e costumi del mondo contadino.Patrizia
Taccogna ha partecipato, con successo a diverse mostre nella provincia
di Caserta, Napoli e Lugano, Vittorio Veneto.
|
| |
|
 |
| |
|
Rassegna Stampa |
|
IL MATTINO 19 maggio 1999 |
PULCINELLA, MITO E TRADIZIONE
Patrizia Taccogna esporrà circa sessanta modelli dedicati
alla maschera di Pulcinella nella sala mostre del Circolo Nazionale in
Piazza Margherita a Caserta. Le opere realizzate sono il frutto della
perfetta sincronia fra l'abilità della sua autrice, Patrizia Taccogna,
che ha saputo conferire ad esse un gran numero di effetti ricchi di
particolari, e l'esperienza e l'incoraggiamento di suo marito, Francesco
Faraldo, percussionista, attento e appassionato conoscitore non solo della
musica popolare ma anche degli usi e costumi del mondo contadino. La mostra,
intitolata ''Pulcinella - mito e tradizione'' vuole essere un
racconto, per immagini, delle molteplici origini attribuite all'antica
maschera e del sistema di simboli e significati di cui essa è
impregnata.....Preziosa fonte d'informazione per l'allestimento della
mostra è stato il Museo di Pulcinella della Città di Acerra. Uno spazio
all'interno della mostra è riservato per l'esposizione di diversi materiali
storiografici provenienti dal Museo curata dal direttore dello stesso,
Tommaso Esposito. |
|
IL MATTINO 29 maggio 1999 Nicola Passariello |
LE 'FAVOLE' ESISTONO... COSI' RIVIVE LA MASCHERA DI
PULCINELLA
Musica e arte, la stessa musa ispiratrice, un solo afflato.
da un connubio, non solo ideale, da un incontro d'amore tra un
artista,Patrizia Taccogna, e un musicista, Francesco Faraldo, sono nate
opere di artigianato artistico, che fanno rivivere le 'favole'e rinnovano
l'interesse per un mito della tradizione popolare napoletana (ma non solo)
quello della maschera di Pulcinella. Un Pulcinella visto nei suoi
atteggiamenti peculiari, nelle danze tipiche del codice gestuale partenopeo,
nei suoi gesti caratteristici: dal buffo al patetico, dal superstizioso
all'innamorato, dall'indisponente al servile .Insomma un Pulcinella
immortalato in una vasta gamma di espressioni, che danno visibilità al suo
repertorio più divertente nel solco della più pura 'commedia dell'arte'.E
tutto ciò è un 'prodotto' delle 'Favole', un laboratorio di artigianato
artistico co sede a Caserta, in cui l'arte di Patrizia Taccogna ha modo di
inverarsi in creazioni artigianali. L'ispirazione che è in Patrizia è
genuina (è un'autodidatta, con tutti i pregi di una 'manualità' svincolata
dagli stereotipi scolastici) ha trovato un punto di riferimento nella
passione di Franco Faraldo per la musica popolare....Le creazione di
Patrizia Taccogna hanno avuto il 'battesimo' del pubblico con la mostra
organizzata a Caserta nel Circolo Nazionale a metà maggio. Il successo e il
gradimento del pubblico hanno invogliato Patrizia (ma una collaborazione
preziosa, da autentica promoter, riceve dalla sorella Paola, docente,
animata dalla stessa passione) a bissare la manifestazione, allestendo la
mostra nel Borgo di Casertavecchia. Anche in questa occasione - spiega Paola
Taccogna - sarà presentato al visitatore un'ideale percorso, per immagini,
delle molteplici origini attribuite alla maschera di Pulcinella , si vedrà
anche un Pulcinella raffigurato con una serie di strumenti musicale della
tradizione meridionale. il putipù,la tammorra, il triccaballacche, le
castagnette... |
|
LO SPETTRO
3 giugno 1999 Mario Temperato |
PULCINELLA IN LIBERA USCITA. MOSTRA A
CASERTAVECCHIA
Bellissima. E' il primo aggettivo che viene in mente
guardando la mostra di Patrizia Taccogna. Apre la mostra, supportata da
una suggestiva 'tammurriata' (eseguita da Francesco Faraldo) un
Pulcinella che, con un 'coppolone' in mano ed il corno nell' altra,
saluta i visitatori invitandoli a entrare. Accanto a lui c'è Pluto, re
dell'Inferno, che, con casacca cianca e maschera nera, è pronto a
vestire Pulcinella, in procinto di nascere dalle viscere del Vesuvio..E'
stata una grande fatica allestire la mostra, ma ne è valsa la pena,
vista la grande affluenza di pubblico. |
|
GAZZETTA DI CASERTA 7 dicembre 1999 Maria Ricciardi |
Suggestiva performance del gruppo di musica popolare Etnie al centro 'Melorio'.
Poi tutti ad ammirare le mille facce di Pulcinella 'Etnie' di
suoni e balli per fermare il tempo
Un suono. un ballo, un canto, un'opera ed il
tempo si ferma. Ogni distanza è accorciata ed annullata tra il passato,
il presente, il futuro. Ciò che rimane è l'animo umano che guarda in
avanti arricchito del vissuto dei tempi passati......A corollario della
performance Patrizia Taccogna ha esposto alcune delle sue opere di
artigianato artistico ispirate alla figura di Pulcinella. Esse sono il
frutto della perfetta sincronia dell'estro artistico e della creatività
dell'autrice che ha saputo conferire ad ogni sua creazione un gran
numero di effetti plastici. |
|
IL CAFFE'
20 maggio 2005 settimanale indipendente -
Caserta - |
sPulcinellando fra arte e musica vuole essere disturbato: frizzi e lazzi verranno dopo. Sono
così i Pulcinella di Patrizia Taccogna, esposti alla mostra
Spulcinellandofralecorde per due giorni al Circolo Nazionale di Caserta.
Cos'ha ancora da dirci questo pulcino bianco e nero,
che dal Maccus delle Atellane eredita l'irriverenza e la rapidità
dell'arguzia? "Schiusosi ad Acerra nel XVII secolo, Pulcinella ha racolto
simboli, credenze, motti e verità dell'antico mondo contadino e li ha
trasformati in un linguaggio universale" spiega Paola Taccogna, presidente
dell 'Associazione MusicArte, che ha curato la mostra. I Pulcinella di
terracotta, diversi per dimensione, atteggiamenti, forma e colori -
rispettando naturalmente l' inscindibile binomio del bianco e nero -
raccontano proprio questo: la ricchezza inventiva della maschera napoletana.
l 'artista trasforma il "suo" personaggio, restando sempre nel solco della
tradizione e se è possibile della fedeltà filologica. Perchè Pulcinella
continua a parlare una lingua moderna, restando uguale a se stesso. Chiede
di essere ascoltato con attenzione,Pulcinella.
Cosi come le terrecotte di
questa mostra, chiedono di essere guardate con curiosità e piacere della
scoperta, gusto del dettaglio. Si è mai visto un Pulcinella senza musica? Ed
eccolo, allora, aggirarsi, accompagnarci tra gli strumenti del Maestro
Francesco Natale. Un viaggio dentro le forme della musica, un percorso che
dà conto della infinita sapienza musicale della tradizione napoletana.
Mandolini, chitarre, ciaramelle, persino una mandolyra degli inizi del 900.
Strumenti strappati all'oblio, e restaurati con pazienza e perizia tecnica.
Strumenti diventati di nuovo bellissimi. Chi aveva voglia di ascoltare.
Una
mostra, dunque, che ha recuperato suoni e immagini del passato,consegnandoli
all'attenzione del presente. Pulcinella, i suoi mandolini: cos'altro sono se
non tempo che parla? Tempo che racconta. E incanta chi ha voglia di
ascoltare. Marilena Lucente
vedi anche Mostra Piedimonte |
|