Cison, un Borgo con mille anni di storia presenta la
XXVII Edizione Rassegna Artigianato Vivo
Il Castello, con i suoi Conti, ha dominato per secoli la sua storia, su un
territorio donato dalla Serenissima Repubblica di Venezia ai Brandolini da
Bagnacavallo per pagare gli onerosi servigi di guerra. E sotto il Castello
un Borgo, che nel tempo si è arricchito, merito dei signori, di palazzi, di
case decorose dipinte di rosso quasi pompeiano, e di povere casupole di
pietra del Rujo, di servi dei padroni, dei salariati, di tanti e tanti
artigiani del legno, del ferro, della lana. Insieme ai contadini al servizio
del Conte, che con fatica sudavano sopra una terra spesso povera ed avara di
speranze di raccolti abbondanti, l'anima che teneva il Borgo vivo e
rumoreggiante, era nelle botteghe, dove le mani callose, scure, doloranti,
battevano i pesanti martelli sulle incudini per forgiare, a regola d'arte
tutto quello che era necessario all'uomo devoto o costretto alla terra, al
carraio, al bottaio, e altre mani, delicate e vellutate di donne chine per
intere giornate sui telai a tessere tele per i ricchi e per quei poveri
sempre in lotta viscerale per la sopravvivenza. Se per il contadino, che
oggi si chiama imprenditore agricolo a tutti gli effetti, servo del Conte
dominante e dominatore, il tempo era scandito dalla pioggia, dal vento, dal
freddo, dalle calure estive , nelle botteghe del Borgo, quel tempo era
inesorabilmente scandito dalle ore del campanile, sempre in grado di
diffondere il suono della campana in tutta la vallata. Grazie a Madre Natura
il Rujo, ha abbondanza di acque e così, lungo il suo breve corso, fioriscono
i mulini, i folli, i magli, le segherie: c'è posto anche per i garzoni che
vogliono imparare il mestiere.
Se questo fa parte ormai della storia e della memoria degli uomini che ci
hanno preceduto in questi secoli, l'odierna civiltà, nella sua folle corsa
alle innovazioni tecnologiche, non è ancora riuscita a distruggere l'anima e
la vocazione dell'uomo artigiano. Finché sopravvivrà non solo la nostalgia
per le cose di un tempo, ma anche la fantasia creatrice e la voglia di
manualità, saremo ancora in grado di creare o ammirare manufatti unici, i
soli capaci di incarnarne la personalità di colui che li ha creati. E per
dare il giusto spazio a questo Artigianato Vivo, Cison propone una rassegna
che fa muovere una ruota, come un corso d'acqua, l'intero paese,
trasformandolo in una musica di colori, di immagini artistiche, di nuovi
messaggi. E questa manifestazione è stata nel tempo, un continuo crescendo,
non solo per la massiccia partecipazione degli artigiani coinvolti, ma per
l'onda d'urto di migliaia di visitatori più di centomila nella passata
edizione attratti da questo magico mondo dei manufatti. L'artigiano deve
vivere nel contesto dei tempi moderni, accogliendo gli stimoli innovativi,
rifiutando quelli proposti dalle mode che hanno vita di una giorno. Così in
questo periodo Cison di Valmarino si trasforma in uno scenario unico e
caratteristico, nelle cui piazze, strade, cortili e borghi si esibiscono gli
abili artigiani, mettendo in mostra tecniche e modalità di lavoro, in
un'atmosfera allegra e piena di vita invitandoci alla Rassegna Artigianato
Vivo, giunta alla XXVII edizione. si svolge la settimana di ferragosto …
120 spazi espositivi, di artigiani ed artisti e i cinquanta eventi
"culturali" nel corso della "Rassegna" sono numeri abituali già da quattro
anni. In questa "abbondante" offerta, ogni artista, ogni visitatore, è
costretto a crearsi una proprio percorso, anche mentale; visitare, ma
soprattutto partecipare ad "Artigianato Vivo" diventa, quindi, una vera e
propria esperienza di vita. Per gli artigiani, non c’è solo l’occasione di
farsi conoscere ad un pubblico vasto, c’è la ben più importante possibilità
di trasmettere ed acquisire saperi, scambiando pratiche e conoscenze con gli
altri partecipanti.
http://www.viagginrete-it.it/special/dettagli.asp?id=12346®ione=Veneto%20-%20Italia
È impossibile prendere parte alla
manifestazione di mezz'estate Artigianato Vivo senza provare una specie di
vertigine temporale. Le piazze e le corti di Cison di Valmarino, conchiuse e
definite armonicamente da palazzi ed edifici storici di diverso stile ma di
struggente bellezza, suscitano al visitatore, che vi si aggira per curiosare
fra gli stand degli espositori, il senso del ritorno ad una dimensione
originaria....www.artigianatovivo.it