|
La musica
Le mostre
Musica nei locali
Le attività
didattiche
E poi ancora
Le fiere
Le collaborazioni
|
sPulcinellandofraleCorde
Auditorium San Domenico - Piedimonte Matese
in
collaborazione con
l'
Associazione
Caserta Promuove
|
Il 2 giugno 2005 si è tenuto nell'Auditorium del
complesso di San Domenico in Piedimonte Matese la mostra
"sPulcinellandofraleCorde".
Una buona occasione per riuscire a <<tuffarsi nella musica popolare in
compagnia di.... Pulcinella>>.
Questa mostra-viaggio nel campo degli strumenti musicali d'epoca a corda
e della tradizione popolare insieme alla presentazione di ceramiche
artistiche di rara bellezza, raffiguranti i pulcinella, , ha permesso di
avvicinare la gente alla cultura delle nostre tradizioni.
L'Associazione Caserta Promuove ha partecipato a questa mostra
collaborando, per l'organizzazione generale, con l'Associazione
Musicarte di Caserta che ne ha curato l'allestimento e il percorso di
presentazione. Stimati artisti come Francesco Faraldo e Francesco Natale
hanno eseguito alcuni pezzi di tammurriate regionali accompagnati nel
ballo da Paola e Patrizia Taccogna. |
|
 |
 |
 |
 |
|
Il logo |
Pulcinella fra gli strumenti
|
La mandolyra |
|
 |
 |
 |
 |
|
Nell' auditorium del chiostro di San
Domenico....uno sguardo d'insieme |
|
 |
 |
 |
 |
|
...momenti di musica |
la liuteria... |
la poesia... |
|
 |
 |
 |
|
...gli strumenti popolari |
F.Faraldo e F.Natale con Vincenzo Rapa, Presidente dell'Associazione
Caserta Promuove |
 |
 |
 |

Piedimonte Matese
Situato
in un territorio ancora incontaminato alle estreme pendici meridionali del
Matese, ai piedi del Monte Cila, della Terrazza di Castello e del Monte
Muto, ed allo sbocco di tre valli, Paterno, del Rivo e del Torano,
Piedimonte è il centro maggiore del comprensorio matesino.
Dalle montagne che lo circondano scendono tre corsi d'acqua: il Torano
affluente di sinistra del fiume Volturno, che è collegato idrograficamente
con il Lago Matese per scorrimenti sotterranei di natura carsica; il Rivo
ed il Maretto, oggi poco visibili, che bagnano Piedimonte prima di
confluire anch'essi nel Volturno.Le tracce del più antico insediamento
umano nel territorio piedimontese, ritrovate sul Monte Cila, sono
riconducibili senz'altro all'età del bronzo ed all'età del ferro. Sorta
come un grande insediamento sannitico arroccato sul Monte Cila e difeso da
mura megalitiche, Piedimonte fu espugnata dai Romani nel 326 a.C. Con la
conquista romana del Sannio.
Nella seconda metà del IX secolo, sotto la tutela dei conti longobardi di
Alife, si formò, nella zona più elevata del territorio urbano,
identificato attualmente con il quartiere di San Giovanni, il primo nucleo
abitativo che ha dato vita all'attuale cittadina, in posizione di dominio
nella Valle del Volturno, prospiciente la piana Alifana. Durante l'Alto
medioevo, Piedimonte fece parte del Ducato longobardo di Benevento e nel
XIII secolo divenne una signoria autonoma; nel 1383 fu ceduta
definitivamente ai Gaetani d'Aragona che la possedettero fino al 1806,
anno dell'eversione della feudalità nel Regno di Napoli.
I secoli della signoria dei Gaetani d'Aragona furono importanti per
Piedimonte che occupò un ruolo centrale nella storia del Mezzogiorno: il
Palazzo dei duchi Gaetani fu teatro di scontri, saccheggi e congiure
baronali, ma fu anche centro intellettuale di artisti.
In questi secoli il ruolo economico svolto da Piedimonte divenne
determinante: nel XV secolo si sviluppò rapidamente come centro
commerciale e manifatturiero legato alla produzione di tessuti di lana e
di cotone e, a partire dal XVII secolo, fu sede di importanti attività
artigianali e manifatturiere ramiere e cartiere, controllate e sviluppate
anche dai Gaetani.
Ascesa
al rango di Principato, nel 1730 Piedimonte ottenne il titolo di Città
dall'imperatore Carlo VI. Di notevole interesse artistico sono i resti di
mura megalitiche del Monte Cila (VII-VI secolo a.C.) che comprendono tre
cinte, con uno spessore di circa due metri; la Chiesa di San Tommaso d'Aquino
o di San Domenico, che fu costruita sui resti
di un
tempio romano e rifatta tra il 1400 e il 1414 insieme con l'annesso
convento dei Domenicani. Molto interessante è il chiostro del convento
che conserva, sotto i portici e le arcate a crociera, frammenti di
bellissimi affreschi e che ospita il Museo Civico dove sono conservate
interessanti epigrafi romane; la Chiesa di S. Giovanni, raggiungibile
solo a piedi attraverso gli antichi vicoli che è la più antica chiesa
della città; la Chiesa del Salvatore, con la particolarità di un'altana
che sovrasta il maestoso edificio; la Cappella di San Biagio, che,
eretta come cappella gentilizia alla fine del XIV e gli inizi del XV
secolo, è un piccolo ambiente con portale ogivale a navata unica sulle
cui pareti e volte ogivali sono conservati quasi integralmente,
straordinari affreschi della metà del XV secolo; la Chiesa
dell'Annunziata, risalente nella forma attuale al XVII secolo, che è una
splendida testimonianza dell'arte barocca; la Chiesa di San Rocco; la
Chiesa di San Sebastiano; la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli; la
Chiesa S. Michele; la Basilica di S.Maria Maggiore in cui si conservano
cinque preziose tavole rinascimentali, provenienti da altre chiese e un
quadro barocco raffigurante Il martirio di San Marcellino, della scuola
di Luca Giordano. Il Palazzo ducale che ha accompagnato la storia dei
feudatari del luogo e quella di Piedimonte, fin dalla costruzione del
primo nucleo, intorno all'anno Mille. Di forma quadrangolare, l'antica
costruzione, aveva tre torri quadrate, poste ai tre angoli esterni
dell'edificio, merlate e ricche di decorazioni architettoniche e di
bifore, che poi furono trasformate in balconi.
Fonte Notizie http://www.altocasertano.com
|
|