Home Chi siamo La nostra musica Mostre L' Artigianato I nostri corsi La Poesia Le Rubriche Foto e Video Appuntamenti Rassegna stampa Friends English version Informativa privacy

La musica          Le  mostre          Musica nei locali             Le attività didattiche 

 

E poi ancora           Le fiere           Le collaborazioni      NEWS e ultimi aggiornamenti   

POESIA

TACCOGNA FERDINANDO

MAURIZIO MESSORE

                                                      

 

 taccognanando@libero.it

taccognanando@hotmail.it

 

Le poesie dell'autore sono presenti anche su:

http://www.athenamillennium.eu/lnk-utenti/autore.php?utente=nandotaccogna

 

http://freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=29764&idd=14196

 

http://blog.libero.it/Poesiesulmuro/

Ferdinando Taccogna è nato a Terzigno (NA)  il 15 aprile 1956 e risiede a Caserta. E’ risultato vincitore, nell’edizione 2003, del Premio Internazionale di poesia "E il naufragar m’è dolce in questa radio", con la poesia Se vuoi sentire , bandito dall’Accademia Internazionale di Belle Arti RUFA di Roma, meritando la pubblicazione in un’antologia edita dalle edizioni Il Filo  di Roma e  nell'Antologia del Premio nazionale di poesia e narrativa I veli della Luna, con le poesie: Stupidi, innamorati     e    L ' amore ultimo.

Il CD

Perchè certe cose accadono

ALCUNE POESIE       
 clicca sulla poesia
La medicina dell’anima   Chiedimi se…A volte, sempre    Lucciola ancora
 
Amica che non sai    Mai    Mai e poi mai   Luna di notte
 
L'amore non corrisposto   Cuore per fuggire    Bellissimo sorriso   La prima volta
 
Una vita     Dimenticami   Come si sbaglia    Delle assurde parole
 
Ti mangerei   Come sei   Come gli occhi tuoi   La più bella
 
Lucciola del cuore   Guardami   Lasciami  Pane ed acqua
 
Nemmeno un saluto  Per restare ancora  Per non ritornare  Per piangere con te   
 
Strega  Non esisti  Sempre a cercarti   Stringimi
 

Primavera   Occhi deserti    Non siamo lontani    Non si poteva fare

 

Recensioni

 

Recensione 

29.9. 2003 di : 

G. Agnisola

 

 

 

 

Canto inesausto di emozioni e riverberi del sentimento, dialogo accorato, talora struggente con l'altro da sé, che si snoda come ode o preghiera o come intima confidenza, come spinta insopprimibile dei sentimenti, così appare fin dalla prima lettura la poesia Ferdinando Taccogna. Il verso è ritmato da una musica interna, si snoda leggero e come sospeso dall'emozione, tradisce una tensione che al di là dell'accadimento contingente da cui nasce l'ispirazione si lega ad una percezione più vasta dell'esistenza, appare fin dal principio come bisogno di espansione dell'essere e del sentire. L'altro da sé, soprattutto nel dialogo d'amore, è dunque non solo il compimento della vita, cercato sperato desiderato, interpretato nelle sue sfumature psicologiche, nei suoi riflessi emotivi: é altresì il simbolo di un orizzonte a cui l'anima tende, provenendo da lontano, come da una distanza ancestrale: è quasi un bisogno di confondersi con la natura, di essere vita nella vita. Se la poesia, nella sua espressione più immediata , più direttamente riconoscibile è poesia d'amore e del rapporto dualistico coglie i transiti silenziosi della carne e dello spirito, alla fine lo stesso rapporto amoroso appare nella complessità del verso e nella sua articolazione espressiva come una metafora di una condizione più alta, di una attesa interiore che cerca con un spirito di intima religiosità il senso ultimo, personale e collettivo, dell'esistenza.

Prof.  Giorgio Agnisola

 

Recensione per la poesia

La medicina dell'anima

                     Inserita in un'altra antologia delle edizioni IL FILO, "Navigando nelle parole''.

Un lavoro poetico interessante e ricco di suggestioni che cerca di  affrontare con notevole energia lirica e forza evocativa, i grandi temi del  pensiero e della poesia contemporanea. Si muove infatti sullo sfondo la necessità di libertà, di apertura di nuovi spazi di riflessione e di vita, nei confronti di una realtà spesso troppo fredda e in palese contrasto con l'esistenza intima delle persone. Il poeta ne è colpito profondamente e reagisce con l'arma che gli è più vicina e consona, la parola".

Giulio Perrone  Direttore della rivista Il Filo                                                 

 

 

Prima edizione del premio internazionale di poesia

"E il naufragar m'è dolce in questa radio..."

 

 

    Il fatto nuovo che presenta questa antologia riguarda un interessante confronto generazionale fra alcuni poeti affermati (come Maurizio Cucchi, Franco Loi, Silvio Ramat o Vito Riviello..) e da tempo presenti nel dibattito critico attorno alla creatività letteraria, e un gruppo nutrito di nuovi autori che vanno sperimentando un tipo di parola poetica originale e diversa, in grado di riprendere un filo lontano e in parte interrotto, con orientamenti e tendenze del più vario tipo, ma al contempo con il supporto di una fede profonda, una sorta di religiosità nuova e tutta moderna, nei confronti di una forma espressiva così ardua e complessa com'è sicuramente la poesia.
Si vuol dire che far poesia oggi, in un contesto dominato dall'indifferenza e dall'insensibilità verso i moti dell'io profondo, rappresenta un gesto rivoluzionario silenzioso ma importante, essenziale e tutt'altro che secondario: vuol dire insomma reagire alla violenza contemporanea generata dalla precarietà della ragione, con l'unica arma a disposizione dell'uomo, la parola, qualcosa che colpisce - avrebbe detto il buon Carlo Levi - come una pietra e più di una pietra, perché quella raggiunge e uccide o tramortisce, questa, la parola poetica, possiede in sé un potenziale di razionale persuasione che aiuta la comunità umana a difendersi, è vero, ma con l'arma della dialettica verbale, cui nulla e nessuna rivoluzione possono venir paragonate.
E' così da sempre e questa antologia, che affratella vecchio e nuovo, antico (ma non troppo), e moderno, è una verifica delle possibilità forti e suadenti che il verso possiede - ben oltre le singole tecniche espressive - di sospingere una umanità smarrita all'ancoraggio nel porto della ragione, con un grido che proviene dai più segreti recessi dell'anima.
Walter Mauro
Il materiale è stato tratto dal sito web
http://www.ilfiloonline.it/navigando/premio1.asp

 

Premio nazionale di poesia e narrativa I VELI DELLA LUNA

Associazione  AKKUARIA   www.akkuaria.com

Con il patrocinio della Federazione Europea degli Artisti e degli Operatori dello Spettacolo e della Cultura  terza edizione del Premio Nazionale "I veli della luna".

 

L'autore  è presente nell'Antologia del Premio, con le poesie:

Stupidi, innamorati     e    L ' amore ultimo

 

F. Taccogna con la Presidente dell' Ass. Akkuaria Vera Ambra, alla premiazione.

L'autore con il Presidente  

dell ' Ass. MusicArte Paola Taccogna

 
 

Stupidi, innamorati

Si scelgono sempre gli amori
sbagliati,
quelli tremendamente
per il cuore giusti,
inesorabilmente tormentati,
impossibili da vivere
e restare eterni,
eppure desiderosi
di caderci dentro
felici di perdersi e ritrovarsi,
cattivi se lontani
piangenti e diversi,
stupidi perché sicuramente
vicini e dispersi,
dal sentirsi addosso inebriati
la pelle, i capelli dorati
ed i baci cercati,
le mani tremanti,
i seni desiderati
quei fianchi morbidi
e nel vellutati, leggeri,
stupiti dalla magia del vento
perché irraggiungibili,
stupidi, innamorati
una volta ignorati, per sempre invidiati.

L’amore ultimo

Conosco donne dagli occhi immobili,
piccole lanterne rotanti nell’orbita
che la lingua inghiottirebbe come olive,
donne con gli occhi come reti tese
così tanto da sembrare socchiusi, a volte tristi
da non trattenere mai le lacrime,
conosco donne dagli occhi limpidi sempre intrisi
del proprio umore, immersi nei pensieri
del perduto o ritrovato amore.
Conosco occhi di donna come fulmini nel cielo,
spade perforanti per cuori erranti o abbandonati,
occhi teneri ed ingannevoli, indimenticabili,
donne dagli occhi pungenti, impassibili
ai richiami del cuore ma parlanti, sensibili,
mendicanti per un atto d’amore diverso dal solito,
conosco occhi di donne che sanno
non aver amato mai abbastanza
non per sempre l’unico o primo amore
ma quello taciuto e negato.
L’amore ultimo dagli occhi avvistato.

 

 

MusicArte associazione culturale Caserta

0823 444313                 329 61 79 482 

 e-mail ptaccogna@tin.it      

http://www.associazione-musicarte.com

t music popular music and art in Caserta Italia Italian music strumenti popolari e musica arte mandolini plettri classica napoletana chitarre chitarristi mandolinisti Francesco Natale percussionisti Francesco Faraldo etnie la Vita la Terra la Musica associazione Italia Napoli Benevento Caserta Avellino Salerno Campania  musicisti Sud Italia PON Scuole Aperte Progetti  scuole medie e superiori Progetti Europei Mercatini dell'artigianato e dell'antiquariato  tammorre castagnette putipù zampogne restauro strumenti musicali canzone classica napoletana musica etnica mostre pulcinella etnie musica popolare musica tradizionale mostre di antiquariato artigianato artistico associazioni culturali poesia ballo canto tradizioni vittorio veneto festival folk tammorra corsi fotografia mostra spulcinellandofralecorde l'altramusicarota chitarra battente musica folk savigno bologna trivisano messina caccavale contrabbasso fmi federazione mandolini liuteria savigno cison di valmarimo annalisa messina roberto caccavale ascanio trivisano luca natale paola taccogna concerti natalizi associazione pro arte premio maurizio messore russia Concerto per la Pace  Orchestra a pizzico Giovanile Europea EGMYO istituto  italiano di cultura napoli