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Strumenti popolari
Informazioni
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1. Strumenti
a percussione
Tammorra
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Mappa storica e geografica dei tamburi a cornice.
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Organologia della tammorra.
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Appunti di ritmica musicale.
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Illustrazione delle ritmiche principali utilizzate
nei balli e canti della regione Campana.
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Impugnatura e assetto generale del suonatore di
tammorra.
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Tecnica di base per la tammurriata.
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La votata.
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La terzina.
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Conservazione e manutenzione della tammorra.
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Esercitazioni pratiche.
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Castagnette
Scetavajasse
Triccheballacche
Putipù (tamburo a frizione)
- Organologia e curiosità sugli strumenti
in osservazione
- Impugnatura e tecniche di base.
- Uso pratico
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Castagnette
Sono composte da due parti concave di
legno spesso ottenute da legno di limone tenute assieme da un pezzo di
cordoncino che le unisce tramite buchi praticati nella parte superiore. In
molte zone della Campania si fa tuttora differenza tra la castagnetta
“maschio” che viene impugnata dalla mano destra, e la castagnetta “femmina”
impugnata dalla sinistra.
Le castagnette sono suonate dai danzatori per scandire il tempo durante il
ballo sia della tammurriata che di alcune forme di tarantella. Sono di legno
di ulivo, limone o arancio. |
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Scetavajasse
Consiste in un asse di legno che si
appoggia alla spalla come un violino, e in una canna dentata, munita di
dischetti di latta che, percorrendo l'asse come un archetto, emette un suono
composito provocato dall'urto della dentellatura sul legno e dal
tintinnìo dei dischetti. |
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Triccabballacche
Generalmente impiegato per l’accompagnamento della
tammurriata, è composto di tre martelletti di legno uniti in basso su una
base di legno. Il martello centrale è fisso, mentre i laterali sono snodati
in modo da agire liberi contro quello centrale. Esso viene appunto suonato
battendo i martelletti laterali su quello centrale e il suono che ne deriva
è accompagnato dallo stridere dei sonagli dislocati lungo i tre martelletti.
Come per il putipù, viene generalmente impiegato per accompagnare il ritmo
nell’esecuzione della tammurriata. |
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Putipù o caccavella
Tamburo a frizione, costituito da un recipiente di terracotta o da una
scatola di latta, su cui viene tesa una pelle che porta al centro una canna.
Il suono è prodotto per attrito da una mano o da una spugna, che, inumidita,
viene fatta scivolare lungo la canna |
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2.
Strumenti ritmici
Chitarra battente
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Cenni storici sulla chitarra barocca, progenitrice della
chitarra battente
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Organologia della chitarra battente nella musica popolare
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Mappa geografica della chitarra battente nel sud Italia e
confronto tra la battente garganese e cilentana
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Utilizzo di sussidi audio riguardanti lo strumento
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Esercitazioni pratiche
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3.
In appendice
Un’isola ritmica : La Montemaranese |
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IL
CARNEVALE DI MONTEMARANO
Senza dubbio il Carnevale rappresenta la più importante manifestazione
folcloristica di Montemarano, un singolare fenomeno antropologico, la cui
importanza e specificità, ormai, contempla una platea nazionale.
Esso ha una tradizione secolare e ritorna, nella sua spensieratezza e nel
suo anticonformismo, nei tre giorni prima delle Ceneri, con la sua
tradizionale ed originale Tarantella montemaranese, la più sentita,
praticata e complessa tarantella oggi esistente.
La ritualità di tale danza (pare che abbia remote origini bulgare) è
direttamente legata ai cortei processionali (le mascherate) del Carnevale,
che si svolgono attraverso le strade principali del paese, seguendo il ritmo
di questa danza, sempre più sostenuto fino al delirio. Durante il Carnevale
di Montemarano è possibile notare frammenti di estasi collettiva,
soprattutto quando il tempo del ballo sta per scadere e la sera segna la
chiusura della grande festa. Infatti nei festeggiamenti del Carnevale
confluiscono aspetti di diversi riti pagani.
L'origine pagana del nostro Carnevale fu ripresa e divulgata nel XVII secolo
dal poeta e scrittore napoletano, Giovanbattista Basile, che fu signore e
governatore di Montemarano. Quel Carnevale è stato tramandato, nel suo
aspetto originario, fino ai giorni nostri. A tale originalità va aggiunta la
totale spontaneità della partecipazione della popolazione. In effetti la
differenza tra spettatore e protagonista nel nostro Carnevale risulta quasi
annullata.
Infatti in questi giorni di irrefrenabile ballo della Tarantella
montemaranese, accompagnati dall'originale lancio di confetti e guidati dai
Caporabballo (originali Pulcinella montemaranesi), appassionati e curiosi
giungono, sempre più numerosi, da diverse regioni italiane.
Il Carnevale ha inizio già con la ricorrenza di Sant'Antonio Abate, 17
Gennaio (a Santantuono maschere e suoni) ed ha termine la domenica
successiva alle Ceneri con "Carnevale morto", allorquando, dopo il commiato
funebre-ironico da Carnevale e la lettura del suo grottesco testamento, ci
si lancia in un'ultima danza sfrenata fino alla rottura, a notte inoltrata,
della "Pignata", dalla quale fuoriescono biscotti e dolciumi, che
simbolicamente rappresentano un buon auspicio per la primavera che si
approssima.
Fonte
Comune di Montemarano Avellino |
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Cenni sull’ uso del tamburello e del
mandolino nella musica popolare
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Informazioni
Durante gli stage saranno utilizzati anche
sussidi audio e video per informazioni 0823 444313 329 6179482 (Paola o
Patrizia ) |
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