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R u b r i c h e

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Mandolini, mandole e mandoloncelli ... Storia e curiosità |
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a cura di
Francesco Natale
Oltre al mandolino Napoletano, Lombardo e Romano, già
illustrati, si sono visti in giro strumenti nati dalle fantasie dei
costruttori ispirati al mandolino. Fra essi segnalo:
-Mandolini Genovesi
-Mandolini sistema Secchi
-Mandolini toscani
-Mandolini sistema (allora detto “nuovo”) della ditta Casini
-Mandolini lombardi a corde doppie metalliche
-Mandolyre
-Mandolini brevettati Ventura, a fondo semi concavo
-Mandolini d’alluminio
La fantasia ancora più spinta di altri
costruttori ha dato alla luce i mandoliarpei, i mandolini banana o del
gondoliere, i mandolini Dionisio (la cui cassa si espande solo a destra)
e tanti altri. Quanto alla dimensioni c’è stato anche chi ha tentato la
strada inversa dei costruttori di mandola e di mandoloncello: esistono i
diminutivi dei mandolini che vengono detti sestini, terzini, ottavini,
in base all’accordatura rapportata a quella standard. |
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Mandole:
Non sono altro che mandolini di proporzioni ingrandite. Il precursore di
questo strumento è la mandora che discende, si crede, dal rebab
arabo. La mandora conobbe una vasta diffusione nel Sei e
Settecento e alcuni studiosi sostengono che è stato questo lo strumento da
cui hanno preso spunto i costruttori dei primi mandolini. Secondo questi
studiosi non è la mandola ad essere un mandolino ingrandito ma è il
mandolino ad essere una mandola ridotta. Questa teoria invita a considerare
il mandolino milanese come derivante direttamente dalla mandora e,
quindi, più antico di quello napoletano.
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Ci sono due varianti di mandole:
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- la mandola in
do,
ovvero mandola tenore, è
accordata la, re, sol, do, (num. Ital.), una quinta sotto quella del
mandolino.
Questa mandola è chiamata cantabile grazie
alla prima corda (la) che,essendo nuda, permette un suono più
squillante e quindi idoneo al canto. Essa è raramente usata.
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- la mandola in
sol,
ovvero mandola contralto è accordata mi, la, re, sol, (num. Ital.) un
ottava sotto quella del mandolino. Le corde di questo strumento, il
cui uso è più comune, sono tutte fasciate.
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MANDOLONCELLI |
Ancora più grandi delle mandole e quindi
con un suono orientato ancora di più verso i bassi. Anche per il
mandoloncello esistono due varianti: |
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mandoloncello quattro cori
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accordato la, re, sol,do (num.ital.)
un’ottava sotto rispetto la accordatura della mandola tenore.
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mandoloncello
cinque cori |
accordato come il quattro cori con l'aggiunta di un cantino
(mi).
Grazie a ciò questo strumento, che acquista il titolo di liuto
cantabile,diventa idoneo al canto da esprimere con la corda acuta, nuda. Il
diapason, la larghezza della tastiera e la struttura generale del liuto
cantabile sono leggermente maggiorati rispetto al mandoloncello quattro
cori. |
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Nota :
Quando si vanno a indicare
le corde e le rispettive accordature possono sorgere degli equivoci non
essendo a molti chiara la corda di partenza. I francesi iniziavano la
numerazione partendo dalla corda dal suono più basso mentre gli spagnoli e
gli italiani iniziavano dalla più acuta. Per evitare qualsiasi errore ho
indicato dopo ogni accordatura descritta anche la numerazione seguita. |
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